Camera Normobarica
Utilizzazione
 
Ne traggono vantaggi tutti i tessuti devitalizzati o poco vitali per cause locali o generali (piaghe da decubito, le ferite complesse, le piaghe in diabetici, le piaghe in arteriopatici e le piaghe in flebopatici). Rimangono al solo appannaggio della Camera Iperbarica “generale” alcune indicazioni come la malattia da decompressione, la embolia gassosa arteriosa, sindrome da schiacciamento, la trombosi dell’arteria o della vena della retina, le lesioni da radiazioni, le osteomieliti croniche o acute, le insufficienze vascolari periferiche, le fratture a rischio. Alcune indicazioni proprie della camera iperbarica “generale” come la gangrena gassosa da clostridi, le gravi infezioni dei tessuti molli con flora batterica mista, le gangrene umide, devono essere ancora supportate da casistica ampia, anche se sicuramente vi è un beneficio. La durata della terapia è variabile secondo la patologia e la situazione locale. Mediamente la terapia è costituita da due sedute giornaliere della durata di un'ora ciascuna. Ma non ci sono controindicazioni per una durata doppia o tripla. Lo stesso numero di giorni in cui applicare la terapia è variabile e legata alla patologia e a fattori contingenti. Si è ritenuto di modificare la camera iperbarica in una camera iperbarica distrettuale dove l’iperbarismo viene ridotto ma aumenta la concentrazione dell’ossigeno in modo da avere i benefici della ossigenoterapia locale escludendo gli inconvenienti dell’iperbarismo generale. Già in molti reparti e ambulatori chirurgici e dermatologici veniva applicata questo tipo di terapia adoperando un sistema empirico poco preciso e scomodo, oltre ad essere poco elegante. Ecco allora che si è pensato di creare un dispositivo che risolve i problemi legati alla empiricità di un trattamento riconosciuto da tutti utile e applicato da molti.

Differenze tra camera iperbarica e camera normobarica distrettuale

Mentre nella Camera iperbarica il trattamento dipende da meccanismi di contatto e da meccanismi dovuti all’ossigeno sciolto nel plasma, nella camera iperbarica distrettuale viene a mancare il meccanismo dell’aumento dell’ossigeno sciolto nel plasma. Tale mancanza di effetto viene compensato dall’aumento della concentrazione dell’ossigeno nella camera iperbarica distrettuale. La concentrazione, infatti, raggiunge il 95% o un valore impostato che quindi corrisponde ad un valore triplo di quello che si ha nella camera iperbarica. Se poi si associa la respirazione di ossigeno in maschera come nella camera iperbarica la quota di ossigeno sciolta nel plasma aumenta senza raggiungere i valori dovuti all’iperbarismo.

Indicazioni alla ossigenoterapia distrettuale

- Piaghe e ulcere flebostatiche
- Piaghe e soluzioni di continuo in arteriopatici
- Ferite infette con flora mista
- Piaghe o ferite o ulcere in pazienti diabetici
- Lesioni di continuo in pazienti in terapia cortisonica come artrite reumatoide o simili
- Lesioni ossee infette ed esposte
- Trapianti cutanei a rischio per condizioni locali o generali
- Ustioni che sono infette o a rischio

Controindicazioni alla ossigenoterapia normobarica distrettuale

Non ce ne sono in assoluto. In modo particolare non esistono le controindicazioni della camera iperbarica “generale”

Vantaggi

- Facile utilizzazione con compliance del paziente
- Facile gradimento e uso da parte del personale paramedico
- Mancanza di controindicazioni generali
- Mancanza di controindicazioni locali
- Dimensioni ridotte e la praticità di trasporto
- Facilità di utilizzo
- Aspetto estetico del dispositivo
- Facile reperibilità
- Basso costo del dispositivo e di manutenzione